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Paolo Gallo di Why Not – allenatore di calcio e podcaster in Australia

Conosciamo Paolo Gallo, expat italiano in Australia noto al web per le sua rubrica di interviste Why Not. Allenatore di calcio, podcaster e speaker radiofonico.

 

Cosa fai nella vita?

Sono (non faccio) un educatore/allenatore di calcio e un ascoltatore di storie di cambiamento!

Ascoltatore, nel senso che sono il fondatore di Why Not, uno show in cui le persone che hanno cambiato vita per inseguire la loro felicità, raccontano la loro storia.

 

Quale passione guida la tua vita?

Sono un amante della libertà, fisica e mentale! Non so se si può definire come una passione, ma ciò che so è che sono appassionato della possibilità di gestirmi tempo e vita. Per alcuni potrà sembrare banale, ma non lo è per me che per anni ho vissuto in maniera totalmente diversa. La seconda grande passione sono le relazioni tra le persone. Amo ascoltare le storie delle persone e ancor di più, adoro connettere le persone che credo possano essere compatibili. Infine l’insegnamento. Non sono allenatore perché semplicemente mi piace il calcio, lo sono perché mi piace il momento dell’insegnamento, mi piace quel momento in cui trasmetto qualcosa a qualcun altro. Quando alleno, non sono nient’altro che quello.

 

Se ti dico onda che cosa pensi? 

Onda per me è oceano e quindi un sogno che si è realizzato, ovvero quello di viverci a pochi passi. Nella mia “altra vita”, avevo sempre sognato un giorno di vivere vicino al mare (vivendo in Italia non pensavo all’oceano ecco…:), di poterlo vedere tutti i giorni. 

Da qualche anno sto vivendo questo sogno e nei miei momenti liberi, le onde sono ciò che mi trovo ad osservare per rilassare la mente. 

 

La prima onda che ti ha travolto e ha cambiato qualcosa nella tua vita? 

Voglio parlare di due onde in particolare, ovvero di due momenti in cui sono stato travolto da una nuova sensazione.

La prima è quando ho provato per la prima volta ad allenare. Mi ricordo ancora la sensazione, in un attimo ho capito che l’insegnamento sarebbe sarebbe stato parte della mia vita.

La seconda onda è quando ho acceso il microfono per la prima volta. Nella prima diretta radiofonica con Why Not ho avvertito la stessa sensazione che avevo provato allenando… 

In entrambi i momenti ho capito che avrei dovuto fare di tutto per tenere vive quelle sensazioni nel mio quotidiano!

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Dove ti ha portato quell’onda? 

Quelle due onde mi hanno portato qui dove sono oggi, a vivere nel mio quotidiano l’allenamento e la diretta, consapevole del fatto che queste due professioni fanno parte di quel che sono come persona.

 

Quindi possiamo dire che quell’onda é stata motivo di riflessione, una guida, una spinta al tuo cambiamento? 

Assolutamente si, anche se quei due momenti sono avvenuti anni prima del mio licenziamento e del mio trasferimento a Sydney, sono comunque stati parte della crescita della mia consapevolezza interiore. Prima di quei due momenti ero alla disperata ricerca della mia passione, una volta trovata, il mio obiettivo si è trasformato in “come posso far diventare la mia passione un lavoro”, fino poi ad arrivare al giorno d’oggi, dove quelle due onde, sono diventate il mio oceano.

 

Che ruolo giocano l’ispirazione ed esempi nel percorso di chi vuole vivere la propria vita a pieno e all’insegna di una mission/propria passione? 

Per me gli esempi di storie di successo sono tutto, sono una guida per gli altri e sono una testimonianza del fatto che “si può fare”! Quando ho iniziato Why Not ero una persona completamente diversa, ero alla disperata ricerca di una via di fuga da una vita in cui non mi sentivo soddisfatto. Ascoltare le storie di persone che avevano già cambiato vita, mi ha aiutato nella mia crescita. Il momento in cui sono riuscito a dire: “mi licenzio” è stato anche grazie a tutte le storie che avevo ascoltato fino a quel momento.

Quando vuoi fare un qualcosa nella vita, cercare l’esempio di chi lo ha già fatto e capire il suo percorso è fondamentale. Ecco perché dico che “ascoltare le storie degli altri arricchisce se stessi”, perché ti regala spunti e nuove idee. Io ho creato Why Not proprio perché sentivo una disperata esigenza di cambiamento, ricercare degli esempi è stata la mia soluzione al mio problema.

 

Sei stato invitato ad essere partner ufficiale di Onda di. PERCHÉ HAI ACCETTATO? 

Ho intervistato Nina e Danila per il mio programma e mi sono piaciute tanto come persone. Nel momento in cui mi hanno presentato l’idea, ho risposto semplicemente: “Why Not?” e poi ho accettato perché sono incuriosito dal fatto di essere parte di qualcosa.

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