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Mollare tutto e girare il mondo come volontario – La storia di Stefano

Mollare tutto e girare il mondo come volontario – la storia di Stefano

Il primo passo verso il cambiamento è realizzare improvvisamente che qualcosa nella tua vita non sta andando nel verso giusto.

Raddrizzare il tiro richiede azioni di tipo differente a seconda della nostra situazione e ovviamente di quello di cui abbiamo bisogno per fare in modo che le cose cambino.

Molti giovani ad esempio decidono di mollare tutto a partire lasciandosi alle spalle la propria città Natale e l’Italia per poi scoprire che un cambio di prospettiva era tutto quello di cui avevano veramente bisogno.

Stefano Rolfo non fa eccezione.

La sua storia, che comincia dal disagio precoce causato dall’essere un bambino affetto da alopecia areata, parla di quella necessità incalzante di scoprirti e capirti, cosa che il viaggio ti aiuta indubbiamente a fare.

Mollare tutto e viaggiare per il mondo: come si comincia

Una possibilità, soprattutto se come Stefano sei un under 30 alla ricerca di un’occasione per ricominciare, è sicuramente dirigerti verso quei paesi che offrono  molte possibilità dal punto di vista professionale.

Stefano ha scelto l’Australia e giovanissimo ha mollato tutto per andare alla ricerca della sua strada.

“Questa terra mi ha permesso di crescere come non mai, arrivando a farmi comprendere di essere molto di più di ciò che pensassi”

Quando cominci a viaggiare davvero, il tuo modo di affrontare le situazioni cambia e impari a reagire in maniera differente.

Una volta lasciata l’Oceania Stefano ha deciso di tornare verso l’Italia senza prendere aerei dando inizio ad un viaggio molto più difficile in cui le difficoltà, soprattutto non avendo più un entrata fissa, non sono mancate

“La Vera magia avvenne in Vietnam, quando ormai senza soldi a causa di tutta una serie di incidenti ed imprevisti iniziai a muovermi solo in autostop. Dopo un periodo molto difficile gli autoctoni mi accolsero e mi invitarono a far parte delle proprie esistenze. La loro semplicità e i loro sorrisi mi portano a realizzare quanto si è fortunati ad essere ciò che si è e ad avere ciò che si ha”.

Da viaggiatore a volontario: sulla strada verso l’Africa

Molti viaggiatori dopo aver girato il mondo sentono la necessità di fare qualcosa di più che limitarsi ad esplorare ed osservare.

Nel caso di Stefano, l’accoglienza ricevuta nel sud est asiatico in un momento di grande difficoltà, ha fatto nascere in lui il desiderio di aiutare come più possibile le comunità meno fortunate.

Per questo, è partito per un altro incredibile viaggio, questa volta verso l’Africa, arrivando senza prendere aerei fino in Senegal, dove ha lavorato per mesi come volontario.

Cercare di alleviare le sofferenze di un popolo martoriato dalla povertà e dalla fame è una missione che i volontari si impongono e a cui si dedicano con  estrema dedizione.

Stefano ha fatto quello che ha potuto e si è ritrovato a far parte di qualcosa di enorme in cui ogni piccolo contributo corrispondeva ad un tassello importantissimo nel quadro generale delle cose.

“Quando decidi di essere tu l’artista, il fautore delle tue scelte, il creatore della tua via allora scopri che niente potrà più essere come prima.Finalmente in un mondo fatto di schemi e schermi riesci ad entrare in contatto con la parte più vera di te e nessuno potrà più essere in grado di scalfire i tuoi colori dell’anima”

 

A volte non abbiamo bisogno di decidere niente, è la vita che decide per noi. Ci porta nel posto giusto al momento giusto e ci fa conoscere le persone giuste. Oggi Stefano continua a collaborare con quelle realtà che gli hanno cambiato la vita.

E continua a sognare di portare musica e colore in quelle terre lontane.

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