Ho Cambiato Vita

Storie di vite rivoluzionate

ESPERIENZA UMANITARIA

ESPERIENZA DI VOLONTARIATO

Le strade percorribili quando si decide di cambiare vita sono infinite e un’esperienza di volontariato è spesso una di queste. C’è chi decide di mollare tutto e andare all’estero alla ricerca della propria realtà lavorativa in un contesto diverso dalle proprie radici, chi attua il cambiamento per incentrarsi sull’esplorazione del mondo circostante ed interiore – magari come volontario della croce rossa –  e chi arriva ad un punto in cui il mondo lo ritrova negli sguardi e nei sorrisi incontrati lungo il cammino – magari durante un volontariato in Africa o India.

TIPI DI VOLONTARIATO

Molte persone abbracciano una rotta differente incentrando la propria ricerca e tutti gli sforzi possibili nell’aiuto verso il prossimo: importa che sia volontariato con gli animalivolontariato in Italia, volontariato con bambini o adulti o volontariato in ospedale; aiutare il prossimo ti permette di cambiare vita.

Cambiare vita per mettersi a disposizione degli altri, dedicandosi al volontariato e a qualsiasi progetto umanitario è una strada da sempre percorsa che, più che mai in tempi moderni, sta assumendo connotazioni molto profonde. 

Al giorno d’oggi anche prendere l’iniziativa di cambiare vita per fare volontariato metterà il candidato di fronte a diverse tipologie di gestioni errate di un sistema fuorviato.

Le tipologie di volontariato sono molteplici, con una grande varietà di campi in cui agire.
Si può intervenire in loco, senza per forza allontanarsi da casa. 

Dalla collaborazione con il Servizio Civile, alla Croce Rossa Italiana, al supporto fornito ai bambini in ospedale e alle persone affette da malattie degenerative, si può anche aiutare presso associazioni ambientali, antimafia e tantissime altre opzioni.
Per entrare in contatto con altre culture, costumi e tradizioni, sono infiniti i progetti di volontariato presso istituzioni e organizzazioni internazionali.

È possibile svolgere volontariato per le istituzioni europee, diverse ONG, l’ONU, oppure in musei, scuole, nel turismo o in riserve naturali. Le condizioni generali come l’orario di lavoro, la copertura delle spese e la durata dei progetti varia in questi casi dall’organizzazione responsabile.

 

Come scegliere l'associazione di volontariato?

Grazie all’utilizzo dei socials sempre più gente scopre le esperienze umanitarie e decide di partire per fare volontariato e mettersi a disposizione dei più bisognosi. 

Nel mare del web non è facile trovare l’associazione umanitaria che rispecchi gli ideali dell’individuo, a causa anche dell’infinità  di associazioni esistenti.

Può capitare che non si sappia da dove partire. Se non hai alcuna esperienza, inizia dalla tua comunità. C’è sempre tantissima necessità proprio vicino a te.
Scegli un’organizzazione che abbia un significato per te.
Che abbia obiettivi in linea con le tue abilità e i tuoi interessi.
All’inizio può essere dura, ma non mollare. Ogni situazione affrontata ti farà crescere e apprendere tante nuove competenze, sia a livello umano che professionale

 

VOLONTARIATO IN AFRICA SENZA SPESE

Fare volontariato in Africa, in Italia o ovunque all’estero senza pagare è piuttosto complesso, la maggior parte delle volte richiede una spesa  sostanziosa per organizzare il viaggio in toto. Il paese di destinazione, il volo aereo, la durata del soggiorno e come è designato il progetto influiscono sulla somma da tenere in conto (per intenderci il volontariato con vitto e alloggio gratuito non è affatto comune).

Molte associazioni che operano nel continente africano richiedono un grande importo iniziale, da sborsare ancor prima di partire.
Nel caso si volesse agire senza dover 

devolvere cifre astronomiche, si presenta l’opzione più avventuriera: effettuare la ricerca una volta giunti nel paese scelto, scoprendo realtà locali prive della visibilità online di cui i grandi nomi godono.
Questa selezione per esperienza diretta nella maggior parte dei casi non richiede costi elevati, anzi, farà aprire gli occhi rispetto un mondo diverso da ciò che si immaginava.

COME FARE IL VOLONTARIO RETRIBUITO

In alcuni ambiti di volontariato sarà persino possibile avere degli introiti.

Per esempio, chi opera a sostegno della protezione civile durante i soccorsi per calamità naturali, verrà retribuito dal proprio datore di lavoro con il normale stipendio e avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro. 

L’azienda a sua volta potrà chiedere il rimborso all’Inps.

 

E’, tuttavia, necessario effettuare alcuni adempimenti. Ai volontari lavoratori autonomi spetta invece un’indennità.

Ogni anno l’esperienza del servizio civile offre a ragazzi e ragazze la possibilità di confrontarsi con una grande opportunità: quella di crescere umanamente e professionalmente, dando al tempo stesso un prezioso contributo a progetti di sviluppo e solidarietà. 

Una volta accettata la richiesta al bando del servizio civile, il volontario potrà svolgere il suo dovere sia in Italia che all’estero, con retribuzioni mensili di 433, 80 euro. L’unica variante è che in paesi esteri i salari avranno anche un’indennità di 15 euro al giorno per i giorni di effettiva permanenza più vitto e alloggio.

Invece, ai volontari delle associazioni che svolgono il servizio di emergenza-urgenza sanitaria in aiuto del 118 possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.

Infine anche le ONG, che agiscono a tutti gli effetti come attori complementari dello Stato, cercando di ‘arrivare dove lo Stato non arriva’, impegnandosi a eliminare disparità e disuguaglianze sociali e promuovere il benessere della comunità, ricevono finanziamenti.

Nella struttura di queste associazioni sono presenti diverse figure lavorative, proprio come all’interno di un’azienda. Si avranno quindi bilanci propri finanziabili tramite attività private di raccolta fondi, sponsor e finanziamenti pubblici nazionali ed europei.

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE O VOLONTARIATO IN ITALIA

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

Il volontariato internazionale è un’ottima opportunità per immergersi in una cultura, imparare usanze e costumi di una popolazione facendo del bene per le comunità più bisognose. Ci sono innumerevoli ambiti entro i quali si può diventare volontari. Dal sud al centro America, all’Africa, all’Asia, una moltitudine di programmi relativi ai contesti più disparati sono alla ricerca di persone desiderose di apportare il loro sostegno. 

 

Che si svolga una mansione utile alle diverse realtà, dall’aiuto agrario, al sostegno medico, alla costruzione e amministrazione di lavori manuali, allo scambio della produzione video e pubblicitarie, le modalità per sostenere un’associazione sono infinite e plasmabili in base alle proprie competenze professionali. Offrendo le proprie abilità o anche la sola voglia di mettersi in gioco per aiutare, ogni associazione sarà disponibile ad accettare candidati da tutto il mondo. 

VOLONTARIATO IN ITALIA

La stessa cosa vale per il volontariato in Italia. Nel nostro paese il 9% della popolazione svolge attività di volontariato, circa 5.500.000 italiani, di cui la maggioranza over 55. I campi sono molteplici e le cooperazioni che richiedono volontari sono sempre alla ricerca di nuove persone.

Alcune onlus sono presenti su tutto il territorio nazionale ed eseguono settimane o weekend di attività e incontri per sensibilizzare e reclutare nuovo personale. Proprio nell’area urbana a te circostante sono presenti tante associazioni.
Le necessità sono numerosissime e la richiesta di aiuto non diminuirà mai.

POSSO RICHIEDERE L’ASPETTATIVA PER FARE VOLONTARIATO

Tra i casi in cui si può chiedere l’aspettativa c’è quello in cui il lavoratore deve assentarsi dal lavoro per prendere parte ad un’attività organizzata dall’ente di volontariato di protezione civile al quale è iscritto.

Prevista sia per i dipendenti pubblici che privati, l’aspettativa per volontariato è retribuita in alcune circostanze fino al 100%, ma solamente quando l’assenza dal lavoro è giustificata dalla necessità di svolgere le attività previste dalla normativa, come ad esempio il soccorso e l’assistenza in casi di emergenza. Inoltre, è necessario che l’associazione di cui si fa parte sia iscritta ai registri regionali, oltre ad essere inserita nell’elenco nazionale dell’Agenzia di protezione civile.

PRO E CONTRO VOLONTARIATO

Sono rare le persone che si possono permettere di svolgere volontariato a lungo termine. Trascorrere diversi mesi ad aiutare un’associazione sul campo potrebbe risultare irrealistico per coloro che studiano o lavorano. Al giorno d’oggi sono tantissime le persone che diventano volontari per brevi periodi.

Nonostante sia un percorso che arricchisce chiunque ci si imbatta, una permanenza limitata porterà con sé diverse restrizioni: nelle interazioni, nell’impatto e nell’immersione ristretta con la popolazione locale. 

Nel compimento delle proprie azioni ci si renderà conto che si sta andando troppo di fretta e che la durata dell’esperienza sarà volata.. Per questo motivo il volontariato non andrebbe vissuto per brevi periodi. I contesti approcciati e tutto il mondo umanitario vanno oltre le belle foto e gesti mostrati sul web.

Se si vuole davvero fare del bene, si dovrebbe evitare di entrare a far parte di questa categoria così chiamata “Volonturismo, che può nuocere più del bene donato. Oltre ad entrare a contatto per un breve periodo con persone con una vita difficile, alle quali ci si sottrarrà dopo poche giornate, nei meccanismi intrinsechi all’assoldamento dei volontari, la maggior parte delle volte le quote pagate per l’abilitazione finiscono nelle mani sbagliate. Senza rendersene conto si avrà fatto più male che bene.

Se si vuole entrare a contatto con il volontariato, senza aver la possibilità di donare la propria presenza per un lungo periodo di tempo, avvicinarsi a realtà non distanti da casa sarà la soluzione migliore. Per i volontari e per le persone soccorse.

IL VOLONTARIATO INSEGNA CHE…

Ma quando ci si ritrova in azione nei contesti disagiati, ogni intemperie in cui ci si imbatte nel corso del viaggio per arrivare dove si sognava di essere, conferisce ancora più valore alle emozioni straripanti che stravolgono il proprio cuore. Si comprende che nel donare amore, seppur senza alcun gesto in ritorno, la propria anima sarà inondata dalla purezza di un amore diverso, un sentimento vitale per attingere ad uno stato superiore di consapevolezza ed unità con quello che siamo.

Il proprio cammino cambierà. I passi compiuti da quel momento in avanti saranno diretti verso la bellezza che risiede dentro ogni essere vivente. Allora non si potrà più tornare indietro. In quel momento si avrà cambiato vita, senza una data di partenza a sancirlo. Sarà il nostro cuore a dichiarare l’inizio di quel viaggio di non ritorno, lontano da una vita incentrata su se stessi.

…L’UNIONE SARA’ LUNICO FINE DELLA PROPRIA VITA.