Back

Cambiare vita trasferendosi in Belgio

Federica, classe 1990, dopo un anno in Australia e dei mesi di viaggio in Asia zaino in spalla oggi è un EXPAT IN BELGIO, per l’esattezza vive a Leuven, un paesino famoso per i suoi birrifici; l’abbiamo intervistata per voi.

Vivi in Belgio da un po’ ormai. Ti va di raccontarci com’è nata l’idea di trasferirti qui e riassumerci brevemente la tua esperienza e di sottolineare pro e contro del vivere in Belgio?

La prima volta che mi sono trasferita in belgio era il 2013, perché proprio il Belgio? Beh 2 dei miei zii hanno un ristorante in un paese chiamato Leuven e in quel periodo cercavano un cuoco, il mio raga ha accettato il lavoro e dopo aver finito gli studi l’ho raggiunto li. Quella volta non sono riuscita ad apprezzare il Belgio appieno e dopo 4 anni abbiamo lasciato tutto e siamo partiti per un WH in Australia, un anno meraviglioso tra l’altro. Dopodichè sono tornata in Italia ma non ha funzionato e “il destino” se così possiamo chiamarlo mi ha riportata in Belgio. Questa volta con un approccio diversi e una voglia reale di integrarmi.

Nell’immaginario collettivo espatriare significa preparare lo zaino e partire all’avventura, nella realtà si finisce invischiati nella burocrazia del paese ospitante e si combatte per un visto. Ci racconti il tuo percorso verso un visto permanente per il tuo paese ospitante?

Trasfersi in Belgio in realtà è abbastanza semplice, dopo aver trovato un alloggio ci si registra in comune dove ci vengono rilasciati una sorta di carta di residenza ed un numero nazionale. Per poter rimanere in Belgio però si hanno 3 mesi di tempo per trovare un lavoro. Inoltre ci sono diversi uffici “inburgering” che ti aiutano ad integrarti tramite corsi gratuiti di olandese e che spiegano come funzionano le cose nel paese.

Di cosa ti occupi al momento? Facevi lo stesso lavoro in Italia?

In Italia ho studiato moda e prima di partire per il belgio facevo la stagione estiva come animatrice, in Belgio ho lavorato come cameriera, mentre studiavo la lingua. Quest’anno finalmente ero arrivata a buon punto con i miei corsi di olandese ed avrei dovuto iniziare un corso di specializzazione nel settore turistico ma il virus mi ha scombussolato i piani e per ora è tutto in stand by, spero nel prossimo anno!

Domanda a bruciapelo: torneresti in Italia? Cosa ti manca di più del nostro paese? Perchè hai deciso (o magari è solo successo non lo hai deciso) di andartene?

In Italia, per quanto la ami, non so se tornerei.  Se penso al futuro lo immagino in Belgio, li penso che i miei sogni potrebbero avere una possibilità in più. Dell’Italia ovviamente mi mancano gli affetti e si, anche il buon cibo ed il mare.

Sei expat da anni ormai, hai avuto modo di saggiare con mano entrambe le facce della medaglia. Facendo tesoro della tua esperienza di vita sapresti dare cinque consigli a chi è in procinto di mollare tutto e partire?

La prima volta che sono partita l’ho fatto per provare qualcosa di nuovo, spinta dalla curiosità. La seconda, quella in Australia, è stata un bisogno che non potevo controllare una voglia di cercare un grande forse ed una felicità apparentemente inarrivabile. La terza, questa, il bisogno di sistemarmi e riuscire a costruire qualcosa che sogno da un po.

I miei consiglio per chi vorrebbe mollare tutto e partire sono questi:

  • Non lasciate che le paure degli altri condizionino i vostri bisogni
  • Se ve lo sentite dentro fatelo, non rimandate
  • Se lo volete davvero integrarsi può essere un’esperienza meravigliosa
  • Anche se vi fa paura buttatevi, a volte rincorrere un grande forse è meglio che vivere una vita monotona ma soprattutto infelice. La vostra felicità è importante
  • Siate aperti ad ogni esperienza, cultura , sfida che vi troverete davanti

Visto a parte, sei un vero local della città in cui vivi. Stila una mini guida di esperienze fuori dagli itinerari che un viaggiatore dovrebbe spuntare durante un viaggio in Belgio (luoghi, itinerari, ristoranti, musei, sport, view point).

Vi lascio una mini guida di Leuven, la città dove vivo:

  • Qui imperdibile è una visita al vecchio municipio, in Grote Markt! Ogni volta che ci passo davanti me ne innamoro follementem è il mio spot preferito in tutta la città
  • Una visita al Giardino botanico, l’ideale sarebbe in primavera, quando i fiori inizano a sbocciare e si colora di mille sfumature
  • Bere un birra, magari un Stella Artois che viene prodotta qui, in Oude Markt “il più grande bar all’aperto” d’Europa
  • Visitare la Biblioteca universitaria che oltre ad essere molto bella all’esterno è uno spettacolo anche all’interno
  • Scaricare l’app  “ Street art cities” e andare alla ricerca di tutti i meravigliosi murales presenti in città
  • Fare una passaggiata lungo il canale e gustare un gelato su una “gelateria galleggiante”
  • Mangiare come a casa da Boccone!

Segui Federica su Instagram @fede_lostinwanderlust e sul suo blog www.istantaneediviaggio.it

 

Post a Comment