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Ho Cambiato Vita

Cambiare vita trasferendosi in Grecia – intervista a OneQuarterGreek

Non sempre è necessario andare a vivere all’estero per cambiare vita ma a volte cambiare tutto è quel qualcosa che ci vuole per trovare se stessi. Oggi conosciamo Nicoletta, in arte @OneQuarterGreek, expat italiana in Grecia.

 

Vivi in Grecia da un po’ oramai. Ti va di raccontarci com’è nata l’idea di trasferirti qui e riassumerci brevemente la tua epserienza e di sottolineare pro e contro del vivere in Grecia?

 
Vivo a Santorini dall’inverno 2017 ma l’idea di trasfirmi qui è nata nel 2005 quando sono venuta, un po’ controvoglia, da sola in vacanza. Pensavo che non fosse un’isola adatta a me, backpacker da sola in cerca di tranquillità, Santorini era già allora considerata un’isola turistica, cara e per coppie. Ho superato le iniziali perplessità e una volta arrivata ho subito avuto la sensazione di essere a casa. Avevo trovato un piccolo B&B a conduzione famigliare nel sud dell’isola e la proprietaria, Eva, oggi diventata una seconda mamma, mi ha accolto come se ci conoscessimo da anni. Ho coltivato questo sogno per molti anni, sono tornata quasi tutti gli anni, ho iniziato ad imparare il greco per poter comunicare con i miei amici e finalmente mi sono trasferita nel 2017. La Grecia è un paese meraviglioso ma anche un po’ complesso, simile per certi aspetti all’Italia, per altri per nulla. Io vedo solo aspetti positivi, perchè quello che mi fa rimanere qui convinta della mia scelta, è proprio questo sentirmi a casa. Vivere su un’isola non è sempre facile, si è lontani da tutto, soprattutto d’inverno. E’ un luogo che ti spinge verso la solitudine e l’introspezione, ma a me piacciono entrambi. Ogni tanto mi mancano delle conversazioni un po’ più profonde basate su interessi (non per forza comuni) e passioni. Essendo un’isola turistica, Santorini è la base per molte persone che vengono qui a vivere ‘solo’ per la stagione, quindi è un luogo di passaggio e non tutti hanno voglia di ‘costruire’ legami sapendo già che se ne andranno dopo qualche mese.
 
Nell’immaginario collettivo espatriare significa preparare lo zaino e partire all’avventura, nella realtà si finisce invischiati nella burocrazia del paese ospitante e si combatte per il visto. Ci racconti il tuo percorso verso un visto permanente per il tuo paese ospitante?
Essendo parte dell’EU in realtà per trasferirsi in Grecia non si ha bisogno di un visto. Occorre all’inizio fare alcuni documenti, ma di solito, con l’aiuto di qualcuno che parla la lingua, è una questione piuttosto rapida. Altro discorso meriterebbe la burocrazia greca in se’, piuttosto complessa e lenta, da considerare se si ha intenzione per esempio di comprare una casa, aprire un’attività, etc.
Di cosa ti occupi al momento? Che cosa facevi in Italia?
In Italia ho lavorato per molti anni per una grande azienda che vende biglietti per eventi sportivi e concerti. Stanca della classica vita da impiegata ho iniziato a studiare fotografia e, seguendo questa passione, mi sono trasferita a Londra per lavorare come assistente di fotografi ed artisti. Essendo Santorini una meta ambita da molti viaggiatori, i lavori che si possono fare qui sono tutti legati al turismo. In questi tre anni ho cercato di sfruttare le mie precedenti esperienze e ho lavorato come manager di appartamenti per turisti, assistente wedding planner, fotografa e molti altri lavoretti. Con il COVID Santorini ha avuto un grosso calo del turismo, quasi nullo e ho dovuto re-inventarmi per l’ennesima volta. Ma è stata una fortuna perchè sto muovendo i primi passi verso la direzione in cui voglio andare: al momento lavoro come content creator per un sito italiano e gestisco alcuni profili Instagram. Parallelalmente, da quando sono arrivata a Santorini, ho iniziato un mio progetto che si chiama One Quarter Greek (perchè mia nonna era greca!), un blog che raccconta la mia vita sull’isola e una Santorini fuori dai luoghi comuni. A breve, spero, ci sarà un’ulteriore evoluzione e da semplice blog diventerà qualcos altro!
Domanda a bruciapelo: torneresti in Italia? Cosa ti manca di più del nostro paese? Perchè hai deciso (o magari è solo successo non lo hai deciso) di andartene?
No. Risposta secca! Questo non vuol dire che non mi mancano delle cose dell’Italia: mi manca la mia famiglia e il non essere 100% presente nella crescita ed evoluzione dei miei nipoti e amici. Prima di Santorini ho vissuto a Londra. In entrambi i casi quello che mi ha spinto ad andarmene è stato il rincorrere un sogno: lavorare nel campo dell’arte e trasferirmi sulla mia isola. In realtà il sogno di vivere a Santorini arriva prima di trasferirmi a Londra, ma credo che avessi bisogno di sperimentare un po’ prima di ‘fermarmi’ sull’isola.
Sei expat da anni oramai, hai avuto modo di saggiare con mano entrambe le facce della medaglia. Facendo tesoro della tua esperienza di vita sapresti dare cinque consigli a chi è in procinto di mollare tutto e partire?
Sicuramente decidere il ‘dove’. Ricevo molte mail di richiesta di consigli da parte di persone che vogliono trasferirsi in Grecia. La Grecia, come qualsiasi posto nel mondo, non è una sola, ci sono diversi stili di vita, abitudini, situazioni. Un luogo specifico sarebbe l’ideale per poter iniziare a studiare i pro e i contro della nostra scelta.
Imparare la lingua. A Santorini in particolare puoi sopravvivere anche solo con l’inglese ma imparare la lingua ti apre porte e portoni. Ti fa entrare nelle case dei tuoi vicini di casa, ti fa accogliere e sentire parte di una comunità. Ti aiuta nelle questioni quotidiane. E’ per me una forma di rispetto verso un paese e una cultura che ho deciso di adottare.
Visitare in diversi periodi dell’anno, se possibile, il luogo dove ci si vuole trasferire. Santorini per esempio cambia completamente faccia in inverno, quando tutto e chiuso e quasi tutti lasciano l’isola.
Avere dei mini progetti/obiettivi. Per me era lavorare con artisti e fotografi a Londra, cambiare il mio stile di vita a Santorini.
Non ascoltare chi ti dirà che è una follia. Non chiedere consigli a chi non ha fatto questa scelta. Credere in se stessi e continuare sulla propria strada.
 
Visto a parte, sei un vero local della città in cui vivi. Stila una mini guida di esperienze fuori dagli itinerari che un viaggiatore dovrebbe spuntare durante un viaggio in Grecia.
La Grecia è un paese ricco di arte, cultura, tradizioni, da questo punto di vista abbastanza simile all’Italia.
Per iniziare si potrebbe partire dalla capitale Atene, una città che negli ultimi anni è diventata davvero molto frizzante. A parte il classico tour storico (assolutamente da non perdere anche se ‘turistico’) del centro, dell’Acropoli e i musei, ad Atene ci si va per immergersi nell’atmosfera della città. Spingersi in quartieri più alternativi come Psirri, Metaxourgeio ed Exarchia. Assaggiare tutto quello che potete perchè ad Atene si mangia davvero bene!
Poi ovviamente una tappa a Santorini è d’obbligo! E qui, senza falsa modestia, potete chiedere alla sottoscritta qualsiasi cosa. Non fatevi fermare dal fatto che sia un’isola turistica, è talmente unica che scoprirete tante sfaccettature inaspettate. Se siete appassionati di vino sarà il vostro paradiso. Fate le cose da turisti (tramonto a Oia, foto con le chiesette) ma poi dirigetevi a sud per scoprire un’isola con una personalità totalmente differente. Già che siete nell’Egeo da Santorini vi consiglio di visitare un’isola un po’ sottovalutata, Syros. E’ la capitale delle Cicladi, ha una capitale, Ermoupoli, che è una piccola Genova/Venezia con tanta storia, negozietti carini, progetti culturali.

Un grazie speciale a Nicoletta per il tempo dedicatoci, vi ricordiamo che la potete trovare su Instagram come One Quarter Greek e, piccolo spoiler, presto troverete sul nostro canale YouTube un’intervista video direttamente da Santorini. Inoltre vi invitiamo a dare un’occhiata al suo sito www.onequartergreek.com

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