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Cambiare vita andando all’estero a insegnare l’italiano

Insegnare l’italiano – o l’inglese – e la cultura della nostra amata Italia rappresenta una possibilità molto interessante per lavorare in altri paesi.

Si potrebbe pensare che la lingua italiana, paragonata ad altre lingue come l’inglese, lo spagnolo e le emergenti lingue asiatiche, sia studiata da un numero di persone limitato. In realtà, dalle classifiche stilate negli ultimi anni, l’italiano risulta la quarta lingua più studiata al mondo con più di 2 milioni di studenti che l’hanno scelta in 115 paesi.

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Perchè studiare italiano?

Il motivo di tale interesse? Sicuramente per la sua rilevanza culturale, essendo l’italiano presente nel linguaggio musicale, artistico, medico e culinario. Senza dimenticare l’interesse personale dei discendenti delle moltissime famiglie emigrate all’estero nel corso degli ultimi secoli.

Non smetterò mai di stupirmi di fronte all’affetto che in ogni parte del mondo viene dimostrato verso gli italiani e la loro cultura. Quasi ogni giorni mi capita di parlare con persone che hanno origini italiane, che sono state in Italia, che amano l’arte, la cucina o il suono della nostra lingua.

Viaggiare, oltre alle migliaia di vantaggi che non starò ora ad elencare, aiuta ad osservare ogni cosa da un altro punto di vista. Mettendo le diverse culture a confronto, ci si rende conto di quanto è preziosa la propria e di quanto, nonostante le critiche e i difetti, ci renda orgogliosi.

Insegnare italiano all’estero – come fare?

Mi sono avvicinata all’insegnamento già in Italia, dove, durante gli anni universitari, insegnavo inglese in scuole dell’infanzia. Insegnare una lingua è un lavoro divertente, stimolante, creativo. Così quando in Vietnam si è ripresentata l’occasione, ho colto la palla al balzo.

Insegnare inglese in Vietnam

Abbiamo vissuto a Da Nang, una città sulla costa centrale del Vietnam, per circa due anni. Mentre Edo gestiva un ostello, io mi sono dedicata all’insegnamento. In Vietnam, come in moltissimi altri paesi asiatici, c’è un grande investimento di energie e risorse verso lo studio della lingua inglese: ogni famiglia racimola quanto può per iscrivere i proprio figli a una scuola privata di inglese, dove i bambini, già dai 3 anni, vanno a lezione la sera o nel weekend.

I centri di lingua inglese impiegano principalmente expat di madrelingua inglese o chi ha una conoscenza approfondita della lingua per garantire ai ragazzi la migliore esperienza linguistica possibile. Vengono richieste solitamente una laurea universitaria e la certificazione TEFL (Teaching English as a Foreign Language). Ottenuta la certificazione con un corso online, non è stato difficile trovare un’occupazione in alcune scuole della città.

Insegnare italiano in Vietnam 

Dopo un paio di mesi, durante la visita a Da Nang delle delegazioni di Ambasciata e Consolato italiani in Vietnam, abbiamo avuto la possibilità di conoscere personalmente l’ambasciatrice a la console italiane. Quest’ultima stava al tempo lavorando per avviare il primo corso di lingua italiana presso l’università di lingue di Da Nang. Esternando la mia passione per l’insegnamento linguistico e possedendo una formazione universitaria in studi italiani, sono stata scelta per cogestire il corso insieme a un’insegnante vietnamita.

È stata una delle esperienze più stimolanti e incredibili mai fatte: dopo aver strutturato l’intero curriculum del corso di studi, abbiamo insegnato insieme a un gruppo di 20 studenti che, alla fine del percorso, sapevano esprimersi in conversazioni di base, superando ogni aspettativa. 

In questa occasione ho capito quale grande passione suscita in me la cultura e la storia italiana: insegnando la lingua e i suoi aspetti culturali, mi sono resa conto della ricchezza nella quale abbiamo avuto la fortuna di crescere, e di quanto sia entusiasmante condividerla con altre persone.

Insegnare italiano in Australia 

Dopo il Vietnam, abbiamo scelto di trasferirci per alcuni anni in Australia, terra che sognavamo da anni. Avendo meno di 30 anni, abbiamo potuto richiedere e ottenere il visto Working Holiday, che dà la possibilità di viaggiare e lavorare in Australia fino a un anno.

Durante questo primo anno abbiamo perlopiù viaggiato sulla costa est, da Cairns, nell’estremo nord del Queensland, fino a Melbourne, passando per Brisbane e Sydney. Lavorando per 88 giorni in una zona regionale raccogliendo limes, la versione tropicale dei nostri limoni, ci siamo assicurati anche il rinnovo del visto per un secondo anno, che stiamo vivendo in questo momento.
Nonostante il programma per questo secondo anno di visto fosse quello di continuare a viaggiare esplorando la costa ovest australiana, siamo atterrati a Melbourne a Febbraio e qui siamo rimasti per l’intero anno, bloccati dalla pandemia.

In questi mesi difficili, il lavoro non ci è mancato: dopo un primo periodo in lavoro presso il Consolato d’Italia a Melbourne, si è presentata l’occasione di riavvicinarmi all’insegnamento.

Insegnare italiano a Melbourne 

Ogni anno il CO.AS.IT di Melbourne organizza un programma supportato dal governo italiano e australiano, grazie al quale neolaureati provenienti da numerose università italiane sono accolti in scuole secondarie del Victoria per lavorare come assistenti linguistici nelle classi di lingua italiana.

Essendo i confini australiani stati chiusi a marzo, l’organizzazione ha deciso di assumere, per l’anno scolastico 2020, persone qualificate già presenti in Australia. E così è iniziata la mia esperienza di lavoro in una scuola australiana.

Da luglio a ottobre abbiamo lavorato in modalità remota, essendo in atto un severo lockdown, mentre negli ultimi due mesi ho potuto conoscere finalmente gli studenti di persona e lavorare nelle classi a fianco degli insegnanti. Il mio lavoro consiste nel promuovere la lingua e la cultura italiana agli studenti per avvicinarli a un paese così geograficamente lontano, ma di cui risentono l’influenza culturale nella vita di tutti i giorni.

I miei compiti variano molto e consistono nell’affiancare l’insegnante, fare conversazione con gli studenti, spiegare parte delle lezioni, preparare materiale e risorse. Un’opportunità unica per conoscere un sistema scolastico molto diverso da quello italiano, e per approfondire ancora di più la conoscenza e la passione per il mio paese. L’orario di lavoro è dalle 8.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì, con 2 settimane di vacanza ogni trimestre: soluzione ottima per poter continuare a esplorare l’Australia.

La decisione di assumere assistenti linguistici in Australia è stata estesa anche per il 2021, e all’alba di un nuovo anno carico di speranza, mi preparo per iniziare la mia avventura in una nuova scuola australiana.

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Diventare insegnante di italiano 

A chi interessa questo percorso lavorativo, consiglio di presentarsi con una formazione il più specifica possibile: in Italia esistono molti master per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri, e anche alcuni corsi come DITALS, CEDILS e DILS-PG. Se possibile, fate esperienza diretta nella classi, perché una delle sfide maggiori consiste nella gestione della classe.
Per il resto, serve soprattutto passione, creatività e curiosità. Esistono miriadi di programmi e possibilità di insegnamento all’estero, e spesso occorre semplicemente spirito di iniziativa, un po’ di fortuna e tanta intraprendenza. 

 

Ambra Dalmasso – A Million Travels

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